Nel Duomo turisti e pellegrini incontrano il cuore di Modena
DI FRANCESCO GHERARDI
«Il Duomo è sempre più la chiesa di tutti i modenesi», dice don Paolo Notari, commentando il grande interesse che la città dimostra per il capolavoro di Lanfranco e di Wiligelmo.
Don Notari, parroco di Sant’Agostino e San Barnaba, è segretario del Capitolo metropolitano, il collegio di sacerdoti – i canonici del Duomo – che da sempre si occupa della gestione materiale e della cura spirituale della Cattedrale. Il Capitolo si compone di 12 canonici ed è presieduto da un arciprete maggiore, ruolo attualmente rivestito da monsignor Luigi Biagini. I canonici del Duomo assicurano il servizio delle confessioni presso la Cattedrale tutti i giorni della settimana. In più, ogni domenica, celebrano i secondi Vespri capitolari e, nel Triduo pasquale, le Lodi e l’Ufficio delle letture. Nelle solennità, la loro presenza accanto all’arcivescovo è evidenziata dall’abito corale, composto da una talare con mozzetta paonazza, dalla cotta e dalla croce
pettorale. L’intero Capitolo, specialmente ora, terminati i lavori di consolidamento interrni, è impegnato nella valorizzazione del Duomo – che, come sottolineano i dati diffusi dal Comune di Modena, ha registrato 726 mila accessi nel 2018 – affinchè possa essere sempre maggiormente il cure pulsante di Modena.
«La cosa di cui ci preoccupiamo di più è di permettere a ogni visitatore di fare un’esperienza di bellezza, di raccoglimento spirituale, di silenzio, di pau-sa nella frenetica corsa quotidiana e nel fluire delle parole – spiega don Notari – . Penombra, rientro in se stessi, silenzio: vogliamo aiutare le persone a riprendere contatto con la propria anima e a riprendere consapevolezza del proprio essere creature a immagine e somiglianza di Dio».
Il Duomo è aperto tutti i giorni senza interruzioni dalle 7.30 alle 19, grazie al lavoro di tre sagrestani, e ogni giorno feriale vi si celebra la Messa alle 8, alle 9, alle 10 e alle 18, mentre nei festivi le celebrazioni eucaristiche sono alle 8.30, alle 09.45, alle 11, alle 12.15 e alle 18, con una Messa prefestiva alle 18. In quaresima, si aggiunge una Messa alle 13.30 dal lunedì al giovedì, mentre, nei prossimi giovedì 21, 28 marzo e 4 aprile l’arcivescovo Erio Castellucci terrà alle 21 tre catechesi sulle Persone della Trinità, che saranno replicate in forma ridotta nei venerdì 22, 29 marzo e 5 aprile, alle 13.30. E nei venerdì 15 marzo e 12 aprile, sempre alle 13.30, il segretario del Capitolo don Paolo Notari guiderà la Lectio divina, sempre alle 13.30. «In Duomo è rinato anche il gruppo di “Pietre Vive”, un’esperienza fondata dal gesuita Jean Paul Hernandez presso le grandi Cattedrali europee: si tratta di gruppi di giovani che propongono una lettura spirituale di questi luoghi – sottolinea don Notari – . Il prossimo appuntamento è sabato 13 aprile: i membri di “Pietre Vive” accoglieranno i visitatori del Duomo proponendo una lettura spirituale dell’edificio sacro e invitandoli a sostare un’attimo in preghiera davanti al Santissimo Sacramento».
La Basilica metropolitana è un luogo per la cura dell’anima Ora è possibile visitarla unendo arte e spiritualità
La facciata del Duomo e la Ghirlandina. La cattedrale è aperta ogni giorno dalle 7.30 alle 19.
